La Chiesa della Madonna della Stella risorse, dopo il terremoto del 1693, nell'antico quartiere di Sant'Antonio Abate. La sua fondazione risale al 1722, mentre il campanile, che risulta staccato dal corpo della chiesa è della metà dell'800.

Moltissime le opere conservate nel tempio: la Natività in ceramica invetriata di Andrea della Robbia (1435-1525); il quadro della “Natività di Maria” di Olivio Sozzi; il Sepolcro di Blasco II Barresi (XV secolo) su cui è scolpita una goticheggiante Annunciazione; la Cappella dove si conserva il meraviglioso simulacro della Santa Vergine Maria, la cui solennità dei festeggiamenti avviene l’8 settembre di ogni anno; la "Vara" (1624) opera del militellese Giovan Battista Baldanza senior (sec. XVI – XVII); la scuola del Gaggini è rappresentata da una Madonna col Bambino; i tre grandi affreschi nella volta, eseguiti nel 1945 dal pittore militellese Giuseppe Barone.

 Nella Sala del Tesoro a cui si può accedere direttamente dalla chiesa, troviamo alcuni capolavori che vanno ben oltre gli interessi localistici. Già un discorso ampio, infatti, merita il Ritratto di Pietro Speciale, che l’Agati ed il Maugeri hanno attribuito a Francesco Laurana. Le ricchissime collezioni di Paramenti Sacri e di Argenterie per il culto del Seicento, del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento. Il ricchissimo patrimonio di gioelli ed ex voto donati alla Vergine, esposti nell’assetto professionale che li vede legati alla statua tramite fasce in tessuto su cui vengono fittamente cuciti.

Gli ultimi interventi di restauro riguardanti la splendida facciata tardo barocca e la sontuosa torre campanaria sono del 2001. Il 28 giugno 2002 il sacro monumento è stato inserito da parte dell’UNESCO nella prestigiosa “ World Heritage list “ (lista del patrimonio dell’umanità).

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La festa di Santa Maria della Stella si celebra l'8 settembre di ogni anno.