Venerdì 05 Dicembre

Mare nostrum, che ha debuttato a Mineo il 10 luglio scorso, è il capitolo più maturo del volumetto che il poeta-drammaturgo Massimiliano Perrotta aveva dedicato ai meneni, abitanti di Mineo appunto, raccontati al visitatore stupito, attonito e divertito di fronte a quell'ancestrale e diversa sicilianità. In questo secondo capitolo i meneni sono diventati il popolo del mare della Sicilia “che scambia le proprie storie, le proprie preghiere, i propri riti, le proprie morti con quelle delle genti del grande mare al di là del quale non vuole andare forse perché nutre, a ragione, paura”. Durante una notte nel Mediterraneo, un pescatore filosofo siciliano ode delle voci che giungono dal mare, chi sono non sa, voci di vivi, voci di morti, voci che giungono dal passato o dal futuro. “Il grande lago questo raccoglie, trasformando il dolore in ricordo e gli urli in echi lontani di strazi e di amore”.

L’intento dell’autore è quello di raccontare l’anima mediterranea, interrogandosi sulle similitudini, i punti di contatto che accomunano i popoli che si affacciano sul “mare nostrum”  mettendo in scena, ancora una volta, culture diverse, in nome dell’integrazione come valore fondamentale.

Lo spettacolo è interpretato dagli attori Orazio Alba, Gisella Calì, Giuseppe Carbone, Gianni Pellegrino, Roberto Pensa, impreziosito dalle musiche di Carlo Muratori, eseguite dal vivo dall'autore, e con la partecipazione straordinaria di 15 migranti ospiti del CARA Mineo e dei centri SPRAR del territorio.

Mare nostrum è organizzato dal Consorzio Sol.Calatino S.C.S., in collaborazione con l'Associazione culturale "Teatro Mediterraneo".